Chi siamo

Con il termine latino hortus (pl. horti) gli antichi Romani indicavano di solito il piccolo appezzamento di terreno dove venivano coltivati gli ortaggi destinati a soddisfare le necessità alimentari della famiglia. Hortus poteva essere anche quello che noi oggi chiamiamo podere. Nel I sec. a.C. lo scopo esclusivamente pratico dell'hortus venne superato riservando una parte del terreno alla coltivazione di fiori per il culto degli dei e per onorare le tombe degli antenati includendo quindi anche i giardini.
Così come per i Romani anche per noi gli Horti sono quei giardini che nel nostro caso nascono sotto l‘egida di Giano bifronte, una delle divinità più antiche e più importanti della religione romana,latina e italica, dio degli inizi materiali e immateriali, la cui immagine sovrastava le porte con i suoi due volti uno rivolto al passato e uno al futuro, in grado di guardare sia all’interno sia all'esterno della casa. 

“Horti di Giano” diviene così il luogo in cui coltivare le arti, il sapere e la cultura in tutte le loro accezioni.

 

 

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